AMSTERDAM IN 5 GIORNI!

AMSTERDAM IN 5 GIORNI!

Ebbene si, sono una ritardataria senza ritegno!
Sono stata con il mio ragazzo ad Aprile in vacanza ad Amsterdam per 5 giorni e solo ora ho trovato il tempo di scrivere il diario di viaggio di questi cinque giorni.

Che dire… Appena sono arrivata in Centro e ho visto il canale sotto casa mi sarei definitivamente trasferita in questa magnifica città. Mi ha letteralmente conquistata al primo sguardo!

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Ma passiamo al resoconto di questa mini vacanza…

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Ci siamo organizzati mesi prima perchè sapevamo che ad Aprile è molto caro andare in questa città, infatti è la stagione in cui sbocciano i tulipani e c’è un clima idea per girare tante ore al giorno.

Abbiamo prenotato a Dicembre il volo Alitalia per due persone con partenza da Linate per il fantomatico Venerdi 17 (ebbene si), alla modica cifra di 232 € con 2 valigie da 23 kg incluse. Fortunatamente sto scrivendo il racconto, quindi il volo è andato bene… 🙂

GIORNO 1:

Arrivati all’aeroporto di Schiphol siamo usciti e andati alla biglietteria per acquistare i due biglietti per il treno (binario 3) che porta direttamente alla Centraal Station (5,10 € a persona se acquistati al banco o scontati se presi alle macchinette fai da te dove però si fanno file chilometriche). Tempo 15 minuti esatti e alla terza fermata siamo arrivati in stazione. A questo punto abbiamo preso alla postazione fai da te due biglietti oneway della metropolitana  per andare verso il centro di Amsterdam validi per un’ora di viaggio (costo 2,90 € per persona) per recarci alla fermata vicino al  B&B Ruben dove abbiamo alloggiato per 4 notti al costo di 460 € (un pò caro, ma tralasciando questo e la padrona insopportabile ottimo per la posizione!). Nel caso prenotiate in questo B&B prendete le linee 51,54 o 53 che fermano li vicino.

Lasciate le valigie ci siamo recati subito nel centro medievale della città per mangiare le famosissime patatine fritte da Vleminck X (porzione media 3,10€) con salsa… Che dire ottime! Dopo esserci rifocillati abbiamo fatto una passeggiata sul lungo fiume dell’Amstel e poi siamo passati per la piazza Spui dove lì vicino abbiamo potuto ammirare il Begijnhof con il suo cortile interno e la casa di legno tanto famosa.

Ci siamo poi spostati in piazza Dam per vedere il palazzo reale da fuori, ma purtroppo era una di quelle giornate dove ci sono le giostre ad affollare la piazza e si poteva solo intravedere la parte alta del palazzo. Il clima per tutta la giornata è stato soleggiato, ma con un venticello gelido all’ombra.

Pensavamo fosse più grande il centro, invece tutto è a due passi e quindi ci siamo diretti a vedere la chiesa di Nieuwe Kerk (da fuori), il Damrak (da dove partono le crociere sui canali) e poi il quartiere a luci rosse dove abbiamo notato subito il famosissimo negozio di preservativi che si chiama “Condomerie” e il vicolo stretto Trompetter streeg pieno di “vetrine”, tanto rinomato quanto affollato di uomini.

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Visto che era ora di cena ci siamo diretti alla vicina piazza Dam per cenare da Kam Yin (19 € in due) per assaggiare i piatti del Suriname come il roti di pollo e i noodles di pollo e manzo. Il cibo era nella media e il servizio velocissimo. Abbiamo concluso la giornata con una passeggiatina e poi siamo tornati al B&B.

GIORNO 2:

Fatta una scarsa colazione ci siamo diretti  in Waterlooplein per ammirare le meraviglie del mercato delle pulci che viene allestito in questa piazza . Per chi è appassionato di cose antiche è il paradiso! Mi raccomando evitate di passare qui prima dell 9:30 perchè altrimenti non trovereste nulla essendo ancora tutto in fase di montaggio.
Siccome noi siamo arrivati troppo presto abbiamo ingannato l’attesa andando al Waag a vedere il mercato dei contadini, dove abbiamo comprato una forma piccola del loro formaggio tipico, il Gouda, in versione classica e una in quella aromatizzata all’aglio. ( Vi assicuro che è buonissimo).
Finito di girare tra banchetti di frutta e verdura abbiamo visto da fuori le due case strette nelle vicinanze e acquistato due Museum kaart per 120 €  (60 € a persona, ma ottima per chi vuole vedere i più famosi musei della città gratis o con ingresso scontato e avendo le file privilegiate per l’ingresso) presso il museo allestito nella casa di Rembrandt dove abbiamo poi fatto gratuitamente la visita con audio guida italiana grazie alla carta appena comprata. La mostra è stata interessante per la presenza di dimostrazioni che mostravano il processo di stampa e di creazione dei colori con gli strumenti che  aveva a disposizione in casa il pittore.

Di fronte alla casa di Rembrandt vi è un famoso bruin cafè, lo “Sluiswatch”.

Grazie alla visita appena fatta senza fare code lunghe abbiamo guadagnato tempo, così siamo tornati al mercato contadino per assaggiare un dolce tipico olandese, lo Stroopwafel (1,50 € a persona) ossia due dischi di wafer uniti da uno strato di sciroppo o miele; molto buoni, ma dolcissimi.

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Siamo poi tornati indietro al mercato delle pulci finalmente tutto allestito,  e abbiamo degustato mentre giravamo fra i banchetti il famoso panino  di Van Dobben con Krokketten di manzo, ossia una crocchetta fritta di carne morbidissima e davvero molto buona.

Gironzolando qua e la siamo passati davanti  al museo Nemo progettato da Renzo Piano come se fosse la prua di una nave che si inabissa e dove è possibile salire su una terrazza per fare foto panoramiche.
Sempre vicino al Nemo c’è il museo della navigazione che noi abbiamo visitato, ma trovato poco interessante forse proprio perchè non siamo esperti dell’argomento. Percorrendo un bel pezzo di strada è possibile arrivare una volta usciti dal museo al mulino a vento. Uno dei pochi lasciati integri.

Tornati indietro verso il centro ci siamo recati al famoso Hermitage dove grazie alla museum kaart non abbiamo pagato l’ingresso.
Abbiamo visto una magnifica mostra su napoleone e Josephine che veniva ospitata proprio in quel periodo e poi abbiamo fatto il classico giro per vedere l’arte olandese.
Dopo l’ennesimo museo siamo andati a vedere la Rembrandt plein e poi al Foam (che pensavo mi sarebbe piaciuto essendo interessata alla fotografia, ma è stato davvero una grossa delusione.)

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Dopo ore passate nei musei abbiamo deciso di cambiare genere e siamo andati a vedere il mercato dei fiori dove siamo stati rapiti dalla marea di gente e di piante in esposizione, tanto che abbiamo acquistato venti bulbi di tulipani misti (da piantare tra settembre e ottobre) per soli 20€. Abbiamo continuato il giro percorrendo l’ansa dorata e le casette di chi vive sul fiume che sono sorprendenti.

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Il nostro pranzo si è così  consumato a metà pomeriggio in un piccolo locale (più che altro take away) “En Zo”, dove abbiamo preso due ottime zuppe per 11€.

Dopo il pranzetto veloce  a bordo strada siamo tornati al B&B per un veloce riposo dei piedi e poi siamo usciti per andare a cenare al vicino Burger Meester dove con 21,50 € abbiamo mangiato due ottimi hamburger fatti davanti a noi.
Siamo poi andati a fare le foto al famosissimo canale Reguliersgracht (da cui non ho capito come) è possibile scattare la foto dei sette ponticelli che lo attraversano.  Io ci ho provato, ma proprio non li riuscivo a beccare senza cavalletto.
La vista del canale una volta accese le lucine sugli archi dei ponti che poi si riflettono in acqua è davvero incantevole.

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Dopo aver scattato mille foto ci siamo concessi due wafel con gelato in Leidseplein per 11 €.

GIORNO 3:

Ci siamo svegliati è come previsto dal meteo la giornata era nuvolosa, quindi noi che siamo ben organizzati avevamo già deciso di passare la giornata più brutta nei tre musei più importanti della città, così ancora una volta siamo usciti molto presto per andare a vedere la Museum plein (la piazza con la scritta I Amsterdam) e i due famosi musei vicini ossia il Van Gogh Museum (BELLISSIMO)  e lo Stedelijk Museum (in quest’ultimo abbiamo pagato 5 € a persona per vedere una mostra di Matisse che ci interessava, ma che non era obbligatoria).  Sono stati in assoluto i musei più belli e ve li consiglio vivamente!

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Una volta terminate le due visite abbiamo notato nel parco di fianco la presenza di un bel pò di banchetti di cibo e souvenir e lì abbiamo mangiato un ottimo panino con carne affumicata. Da leccarsi i baffi!
Finito di mangiare abbiamo visitato l’ultimo museo della giornata il Rijiskmuseum (ENORME). Amsterdam come ho già detto è piccola, ma passare una giornata in piedi in tre musei enormi è davvero stancante, quindi per tornare in centro, visto che di strada ne avevamo tanta da fare, essendo stanchissimi abbiamo fatto mille soste per sederci!

Tornati in centro abbiamo deciso di dare tregua ai piedi facendo la crociera  al tramonto prendendo la barchetta che parte dal Damrak per 10 € a persona e che fa un giro dei canali più famosi, della durata di un’ora.

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Siamo rimasti in giro per un pò e poi abbiamo cenato in Rembrandtplein con gli ottimi noodles del Wok to Walk (catena con tantissimi locali in città) per 13 € e poi andati in piazza Dam e nel quartiere a luci rosse per fare foto notturne.

GIORNO 4:

La giornata come previsto era perfetta come preventivato, così con un bel sole a darci al sveglia abbiamo deciso di dedicare la giornata all’escursione di un giorno al Keukenhof per cui avevamo già comprato due biglietti combinati da 28,50 € l’uno comprendenti i biglietti per il bus della Connexxion (che ha la fermata di fianco alla scritta I Amsterdam in Museum plein) che ci ha portati all’aeroporto di Schiphol in 30 minuti, dove poi abbiamo preso il secondo bus (il numero 858 per il Keukenhof) all’uscita degli arrivi n° 4 che in 40 minuti arrriva proprio davanti all’ingresso del giardino la cui entrata è gia compresa nel biglietto combinato.
Appena siamo entrati abbiamo recuperato una mappa del parco e iniziato a girare tra le siepi per vedere i tanto sperati tulipani in fiore.
Eravamo preoccupati di non vederli perchè da recensioni lette su internet una settimana prima ancora non si vedeva nulla e invece abbiamo avuto fortuna! Passeggiare tra quei sentieri è stato magico! Una miriade di colori e composizioni di fiori da togliere il fiato per quant’erano belli!

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Percorsa la prima metà del giardino (servono circa 4 ore per vederlo tutto) siamo arrivati al mulino a  vento su cui è stato possibile salire per fotografare i campi fuori dal parco completamente ricoperti di strisce colorate di tulipani.
Abbiamo poi pranzato in uno dei punti ristoro all’interno del giardino con dei tipici piatti olandesi tra cui lo Stamppot (sformato di piselli e formaggio), zuppa agli asparagi bianchi, panino con krokketten e una fetta di torta di mele per 26 €.
Terminata l’operazione rifocillamento abbiamo ricominciato a girare il parco e siamo andati a vedere la composizione tema dell’anno che quest’anno era ispirata a Van Gogh. Quando siamo arrivati ci siamo trovati davanti l’autoritratto del famoso pittore creato con i tulipani di colore diverso. Molto bello!

Finita la visita al parco siamo andati al noleggio biciclette nel parcheggio di fronte e per 10 € a persona abbiamo affittato due bici per 2 ore e mezza in cui abbiamo percorso la bellezza di 25 km arrivando fino al mare (dopo aver superato le dune di sabbia) per poter ammirare i famosi campi in fiore di tulipani. Uno spettacolo meraviglioso. Si trovano distese arancioni, rosse, gialle, blu, viola, bianche e rosa una di fianco all’altra.

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Il viaggio è stato faticoso perchè a differenza delle nostre, le bici olandesi noleggiate erano pesantissime e inoltre tirava un vento pazzesco proprio nella direzione in cui pedalavamo. Mi sono vista superare da un nonnettto di 80 anni abituato a percorrere quelle strade in quelle condizioni tutti i giorni e mi sono vergognata tantissimo! La vergogna ha lasciato spazio subito dopo all’emozione provata nell’avvistare un gruppo di cervi intenti a mangiare nel bosco in cui passava la pista ciclabile.
Tornati indietro abbiamo lasciato le bici e siamo tornati verso Amsterdam con il bus 197.
La sera avevamo tantissima fame, ma era gia tardi e abbiamo cenato al Burger King. ( non credo di aver mai mangiato così tanti hamburger come in questa vacanza).
Siamo poi andati a bere due birrette al bruin cafè Hoppe, uno dei più antichi, dove come una volta, ancora si usa lasciare la sabbia sul pavimento per non sporcare. L’interno era stupendo, tutto completamente di legno e con la sala uomini separata da quella delle donne.
Volevamo andare anche in un altro famosissimo bruin cafè vicino al Damrak, ma purtroppo non l’abbiamo trovato. Quindi siamo andati a B&B a ricaricare le pile e a fare le valigie per l’indomani.

GIORNO 5:

Sveglia come sempre prestissimo seguita da una buonissima colazione nel locale vicino di nome Bagles&Beans dove per 5 € a testa abbiamo mangiato un ottimo bagle con marmellata e cream fresh, spremuta e té. Fatto il check out dal B&B siamo andati alla Centraal Station usando la metro e abbiamo lasciato al deposito bagagli le nostre valigie nei lockers per 10€ l’una (si paga solo con carta di credito).
Ci siamo poi a vedere la West Indish Huis da fuori, il canale dei birrai (Browersgracht) e altri due canali vicini molto famosi, ossia Elgetiersgracht e Bloemsgracht.
Visto che eravamo in giro abbiamo acquistato tanti souvenir per amici e parenti e poi siamo andati a mangiare da Pancakes! due pancakes (uno dolce e uno salato) ottimi per 20€.
Finito di pranzare abbiamo fatto rotta verso la casa di Anna Frank dove purtroppo abbiamo fatto una fila lunghissima nonostante la Museum kaart. La visita non è stata molto lunga, è durata circa 30 minuti  ed è stata molto toccante per me che avevo letto il suo diario.

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Terminata la visita siamo andati in centro a fare altri acquisti tra cui due pezzi in ceramica nel negozio Royal Delft vicino piazza Dam, nella Condomerie e poi in un negozietto di souvenir dove ho preso una tazza con due seni da palpare per mio fratello. 🙂

Siamo andati poi alla ricerca del pub che non avevamo visto la sera prima e finalmente lo abbiamo trovato! Ci siamo presi altre due birre e abbiamo scattato qualche foto all’interno di cui vado molto fiera.

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Purtroppo poi è arrivato il momento di  andare in aeroporto così siamo tornati in stazione a prendere le valigie e preso due biglietti per il treno che porta  a Schiphol…

Che dire… E’ stata una vacanza breve, ma intensa. Ricca di cose da vedere, faticosa per i km percorsi a piedi, splendida per gli scorci che questa città sa regalare. Vorrei tornarci perchè me ne sono innamorata al primo sguardo!
Se dovessi consigliarvi qualcosa vi direi di evitare i musei che ho visto il secondo giorno e  di concentravi in quelli più importanti che ho visitato il terzo giorno.
Vi consiglierei di fare un giro in altri paesini vicini per vedere quanto sono belle le campagne in fiore e vi direi di rimanere ad Amsterdam per una settimana per fare le cose con più calma.
Avrete letto che non ho mai fumato, ma questo perchè siamo bravi ragazzi 🙂
Devo ammettere che però l’odore di canna che emanano i Coffee Shop è molto forte, quindi forse ho beneficiato degli effetti di quell’aroma anche  a distanza! ahahah

Detto ciò spero vi piaccia il racconto e che ci troviate informazioni utili per programmare la vostra vacanza olandese.

A prestoooo

Giudy.

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